PONTELANDOLFO 14/08/1861 – IL MASSACRO

L’ECCIDIO
di Pontelandolfo e Casalduni
di Antonio Ciano
da: “I Savoia e il massacro del sud” – Grandmelò, ROMA, 1996

Il 14 agosto del 1861, su ordine del generale Enrico Cialdini, il Colonnello Negri ed il maggiore Carlo Melegari attaccano i due paesi molisani.
I partigiani delle Due Sicilie, appostati sulla provincile che porta da Benevento a Campobasso,ammazzarono25 savoiardi e scapparono sui monti.
I militari piemontesi anzichè rincorrere i partigiani preferiscono dirigersi sui due paesi inermi.
Erano le 4 del mattino.Il colonnello Negri, accompagnato dal garibaldino del luogo De Marco, attaccò Pontelandolfo con 500 bersaglieri.

La mattanza iniziò non appena i soldati entrarono nella cittadina ancora dormiente.I piumati entrarono inquadrati e disposti per l’attacco, chiusero tutte le uscite del paese, nessuno poteva fuggire, sembrava quasi un gioco, una esercitazione militare. Ma non fu così, con torce alla mano i soldati piemontesi cominciarono a bruciare i fienili delle stalle, con calci sfondavano le porte delle case.
” I piemontesi, barbari cisalpini e feroci assassini, usarono sistematicamente la violenza; usarono la fucilazione come arma di democrazia liberale.
Saranno maledetti per sempre da Dio e dagli uomini….gli ordini di Cialdini erano precisi: distruggere i due paesi e dare una lezione esemplare ai cafoni;dovevano pagare con la morte la sfida fatta al potente Piemonte….uccisioni, stupri, fucilate, grida, urli. I vecchi venivano fucilati subito e così i bambini che ancora dormivano nei loro letti. Molti bersaglieri, avendo finito le munizioni in dotazione, per non tornare a rifornirsi al campo base situato fuori del paese, usavano la baionetta in canna al fucile e passavano all’arma bianca i poveri disgraziati di Pontelandolfo.

Dopo aver ammazzato i proprietari delle abitazioni, le saccheggiavano: oro, argento,soldi, catenine, bracciali, orecchini, orologi, pentole e piatti…..i soldati piemontesi, analfabeti ed ignoranti qualche parola di italiano l’avevano imparata al di qua del Tronto, comunque una parola sapevano pronunciare bene – Piastre! Piastre – dicevano entrando di prepotenza nelle casa dei pontelandolfesi – dove avete la piastre, piastre o morte. I barbari non si accontentavano delle piastre d’argento borboniche, bruciavano le case e ammazzavano senza pietà gli occupanti.”

Il popolo d’ Italia giornale filo governativo e quindi interessato a nascondere il più possibile la verità sui morti, indicò in 164 le vittime di quell’eccidio, destando l’indignazione persino del giornale francese La Patrie, filo unitario e quella del mondo intero, ma furono 164 i morti?
Dai registri parrocchiali si evince che i morti furono all’incirca 900, ma lasciamo ad altri il quantificare gli orrori di tale eccidio.

PONTELANDOLFO 14/08/1861 – IL MASSACROultima modifica: 2009-08-14T16:16:41+02:00da tonyan1
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “PONTELANDOLFO 14/08/1861 – IL MASSACRO

  1. Ciao,
    per inserire un video di YouTube, copia il codice EMBED del video, poi dall’editor dei post di MyBlog clicca sull’icona “Inserisci un file multimediale”.
    Nella finestra che si apre clicca su “Da un codice embed”. Qui incolli il codice del video e salvi.
    Pubbliccando il post vedrai il tuo video online.

    A presto.

Lascia un commento