Incognita luci natalizie, certa l’installazione al Plebiscito

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In tutta la Regione, città già in festa. Napoli per ora ha solo speso soldi.

di Angelo Forgione

 

Luci natalizie accese un po’ dovunque nei luoghi turistici campani, tranne che a Napoli. Almeno non ancora; nel capoluogo regionale arriveranno ma non prima della festività dell’Immacolata e non si sa bene dove e con quali risultati.

Le luminarie natalizie, oltre ad essere fattore commerciale fondamentale per lo shopping di fine anno, contribuiscono in maniera decisiva a creare la giusta atmosfera delle feste. In una città “triste” sotto molti aspetti della sua vita quotidiana, sembra quasi normale che, a Dicembre le strade del centro e dello shopping cittadino non siano ancora minimamente addobbate. Ma normale non è.
Eppure basta mettere il naso fuori da Napoli per respirare l’aria della festa. A Salerno, il centro storico si è trasformato in una specie di giardino incantato popolato da folletti, fate, stregoni e unicorni. È il percorso delle “Luci d’artista 2009” che brillano dal lontano 6 Novembre e lo faranno fino al prossimo 11 Gennaio. Il clou è in Piazza Portanova dove svetta l’albero di Natale più alto d’Italia; venticinque metri di altezza che hanno sgranato gli occhi anche a Gigi Proietti, intervenuto all’inaugurazione di Sabato scorso alla presenza di tanti napoletani, casertani e lucani.

Le “Luci d’artista” rappresentano una vera e propria kermesse, attrattiva turistica ben collaudata negli ultimi anni che ha dato frutti già nei primi due week-end con centomila visitatori da tutta la regione e non solo. Non solo l’albero record ma anche una gigantesca slitta di Babbo Natale trainata da renne ed illuminata da una miriade di punti luce a risparmio energetico. Così anche per l’Araba Fenice pronta a spiccare il volo e decine di altre installazioni luminose che giustificano le navette turistiche gratuite per l’intero percorso. Bell’esempio di promozione turistica.

Non si deve arrivare fino a Salerno per vedere un albero di Natale gigantesco; a 30 chilometri da Napoli c’è il maestoso quanto grazioso albero di Natale inaugurato già da qualche giorno a Caserta in Piazza Dante che, con le sue mille luci blu, Sabato scorso ha fatto da contorno alle celebrazioni borboniche alla Reggia di Caserta. I figuranti del gran ballo, la banda del Re e l’esercito borbonico hanno sfilato per le strade del centro gradevolmente illuminate. Al Corso Trieste due interminabili file di alberi rivestiti da mantelli di luci disegnano la lunga strada che va dalla Reggia al monumento ai caduti. E così anche Caserta fa la sua bellissima figura.

A Capri, manco a dirlo, già da una tempo troneggia nella celebre Piazzetta un altro albero che irradia una piacevole luce blu a tutto il luogo. Ancora un albero gigantesco da oggi in Piazza Tasso a Sorrento e così nei luoghi cosiddetti minori della Campania.
A Napoli, ancora tutto ”tace”. Le luminarie dovrebbero arrivare in data 8 Dicembre ed essere inaugurate tre giorni dopo l’inizio di “Le Luci, i Suoni, i Colori del Natale a a Napoli”, la kermesse promossa dall’E.P.T. che prevede eventi e concerti fino all’Epifania. Ma quale coreografia luminosa sia stata studiata per la città ancora non è possibile saperlo.

Quest’anno, per la prima volta, è stata indetta una regolare gara d’appalto in sostituzione del confuso e pericoloso “fai da te” dei commercianti. 500mila euro regionali, attinti dai fondi europei per il turismo, a disposizione per l’illuminazione natalizia. Due date per presentare le offerte senza che però ne sia stata avanzata alcuna ed allora il Comune ha assegnato “d’ufficio” l’appalto alla Citelum, la ditta francese che già si occupa dalla manutenzione dell’illuminazione stradale in città. Corsa contro il tempo e salti mortali per dare alla città le luminarie natalizie entro la settimana prossima, a partire dai percorsi turistici e dalla zona commerciale del Vomero.

Ma se le luci sono ancora un’incognita, la certezza è rappresentata dall’ormai rituale quanto discussa installazione di Natale in Piazza del Plebiscito. Dal 19 Dicembre al 10 Gennaio, nel largo borbonico, ci saranno tre palloni aerostatici illuminati, collegati al suolo da cavi metallici e accompagnati da un suono di sottofondo che rimanderà alle onde telluriche del Vesuvio.  L’opera si chiama “Pioner II”, firmata da Alva Noto, e godrà di ulteriori 500mila euro stanziati dalla Regione. Finanziamenti che da quindici anni dividono la cittadinanza tra chi è a favore e chi è contro ad un’installazione che non apporterebbe nessun beneficio al turismo e alla città.

È certo che a far da contorno all’opera ci sarà una piazza buia e senza valorizzazione notturna e ad “abbracciarla” ci sarà la basilica di San Francesco di Paola e relativo colonnato in condizioni penose, vandalizzata in più punti e costellata di visibilissime scritte spray persino sul pronao. Non sarebbe meglio impiegare certi fondi per il recupero e la valorizzazione del monumento e sostituire l’installazione d’arte contemporanea che nessuno dimostra di gradire con un più semplice, economico, apprezzato e festoso albero di Natale? Non necessariamente alto come quello di Salerno ma basterebbe che fosse bello come quelli di Caserta, Capri e Sorrento.


30/11/2009

da: napoli.com

Incognita luci natalizie, certa l’installazione al Plebiscitoultima modifica: 2009-11-30T21:03:40+00:00da tonyan1
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