NAPOLITANIA COME PUNTO DI AGGREGAZIONE - - Viva la Napolitania -

19/05/2013

Caudium tra gli studi dei prof di Harvard

Caudium tra gli studi dei prof di Harvard.

L'ateneo americano è interessato allo studio dell'antica Caudium. Questo è stato l'annuncio nei giorni scorsi del sindaco di Montesarchio (Benevento) Antonio Izzo. Questo grazie a una serie di contatti avuti proprio dal sindaco con gli esponenti della Harvard University, la più antica e prestigiosa università americana, durante il Columbus Day. 

Caudium, famosa per la battaglia che vide vittoriosi i Sanniti sui Romani, viene a essere localizzata proprio a Montesarchio. 

Forche Caudine


Caudium (in italiano Caudio, in greco Καύδιον) era la principale città dei Sanniti Caudini, identificata con l'attuale Montesarchio (BN).

L'abitato sorse attorno all'VIII secolo a.C. ed è ricordato soprattutto per l'umiliante sconfitta delle Forche Caudine che i Sanniti inflissero ai Romani nel 321 a.C., durante la Seconda guerra sannitica. Pochi anni dopo era utilizzata dai Sanniti [1] come postazione per controllare i Campani.

Caudium non è menzionata durante la Seconda guerra punica, mentre i Caudini lo sono ripetutamente. Lo storico Niebuhr ritenne che i Romani si fossero vendicati delle Forche Caudine distruggendo la città, anche se non ci sono prove a sostegno di questa tesi. Qualche tempo dopo, comunque, Caudium è una cittadina sulla via Appia, che derivava quindi la sua importanza dalla presenza di quest'ultima: è riportata in questo modo sia al tempo di Augusto[2] sia nel tardo impero[3].

Nel periodo del triumvirato accolse inoltre una colonia di veterani; Plinio ed alcune iscrizioni ci informano che mantenne il suo carattere municipale, anche se privata di parte del suo territorio in favore di Beneventum[4]. Non si sa quando e come la città finì: il suo nome è ancora citato nel IX secolo, ma non si può stabilire se all'epoca esistesse ancora.

Attualmente la precisa collocazione di Caudium è difficile da stabilire, anche se si tende a collocarla in una zona centrale della Valle Caudina, fra i territori dei comuni di Montesarchio e Bonea, in accordo con le indicazioni degli storici latini (distava 21 miglia romane da Capua e 11 da Beneventum).(Tito Livio ne Ab Urbe Condida parla di XXI miglia da Calatia non da Capua).

In questa zona sono stati rinvenuti, infatti, vasi, gioielli, suppellettili che risalgono ai secoli dal VII a.C. al I d.C. e dimostrano perizia tecnica e artistica. Sono state individuate delle necropoli e un edificio termale. I reperti sono custoditi nel Museo del Sannio di Benevento e nel Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino di Montesarchio.


Tratto da: http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/campania/2013/05/1... 

http://it.wikipedia.org/wiki/Caudium

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14/05/2013

L'indipendentismo in Europa.

L’indipendentismo in Europa.

Convegno organizzato dal Fronte di Liberazione della Napolitania con ospiti gli indipendentisti catalani e siciliani.

FLN_logo_tondo

Sabato 4 Maggio si è svolto, presso l’Hotel Ferdinando II, l’importantissimo e storico convegno “L’indipendentismo in Europa”, organizzato dal Fronte di Liberazione della Napolitania.
Catalogna e NapolitaniaL’evento ha previsto la partecipazione di Jordi Mirò, parlamentare catalano e di Alfons López Tena, leader di Solidaritat Catalana per la Independència, esperto in diritto internazionale. Napoli è stata quindi il punto di partenza di una serie di convegni che porterà la causa indipendentista catalana in tutta Europa.
Gli interventi hanno riguardato il passato, il presente e il futuro dell’indipendentismo europeo. L’interesse di persone e popoli verso questo sentimento d’indipendenza sta prendendo intere nazioni, dalla Scozia alla Catalogna, dalla Sardegna alla Sicilia, da Venezia a Napoli. Così, visto il cammino che si sta facendo in questa direzione, ci si è resi conto che il diritto internazionale è molto importante in questa questione.

L'indipendentismo in EuropaIl primo intervento è stato del Portavoce del Fronte, Antonio Iannaccone, ha presentato la causa indipendentista napolitana e l’attività intrapresa dal Fronte come movimento di liberazione nazionale.
In seguito il Presidente del Fronte, Antonio Pagano, ha sottolineato il momento critico che attraversa l’Europa e l’indipendentismo come sua soluzione.
L’intervento successivo è stato di Alfons López Tena, che ha presentato la causa indipendentista catalana, sottolineato l’importanza del diritto internazionale per il suo raggiungimento e dei conseguenti rapporti con la Unione europea.
Ha fatto seguito l’intervento di Giuseppe Scianò, Segretario del Fronte Nazionale Siciliano Sicilia Indipendente, che ha ricordato i buoni rapporti che intercorrevano tra Napolitania, Sicilia e Catalogna prima della perdita della propria indipendenza e che devono essere da base per un pacifico percorso comune.
L’intervento di chiusura è stato della vice Presidente del Fronte, Drusiana Vetrano, la quale, proprio in virtù della necessità di cooperare, ha presentato il documento che sancisce la reciproca collaborazione tra indipendentisti napolitani e catalani.

L'indipendentismo in EuropaLa dichiarazione di intenti è stato un passo importante per il riconoscimento della nazione napolitana e dell’indipendentismo napolitano, oltre che un patto di fratellanza e di unione di intenti tra due popoli che condividono la stessa lotta. Il documento è stato firmato dal Portavoce del Fronte, Antonio Iannaccone e dal Segretario di Solidaritat Catalana per la Independència, Alfons López Tena. È l’inizio di un accordo di fratellanza tra queste due nazioni che sarà certamente migliorato e approfondito in seguito, segno che l’indipendenza non è isolazionismo, bensì apertura verso tutte le altre nazioni volenterose di qualsiasi cooperazione futura e senza intenzione di superiorità di nessuna delle parti.

Sono stati invitati all’evento i Meridionalisti Democratici, unica compagine meridionalista con espressa tendenza indipendentista e per questo siamo stati felici della loro presenza e che abbiano gradito l’appuntamento del quale hanno capito immediatamente l’importante messaggio intrinseco.
Molti indipendentisti napolitani non schierati sono rimasti contenti dell’evento e della strada seriamente intrapresa dal Fronte.

Il Consiglio Direttivo

da: http://fln.napolitania.com/2013/05/06/convegno-sullindipe...

08:45 Scritto da tonyan1 in indipendenza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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12/05/2013

'A MAMMA!

Mamma!

E' da quando avevo 13 anni che non vedo più una persona a me molto vicino. Una donna pronta a tutto per non farmi mancare niente. Sempre disponibile, non si tirava mai indietro. Era una sicurezza per me. Qualsiasi cosa avessi bisogno bastava che mi recassi da lei e le esponessi il problema ed ecco che dopo pochi minuti mi trovava la soluzione. ... 'A zuppa 'e latte 'a matina, 'o piatto ncoppo 'a tavola quanno ascevo d' 'a scola. Quanno ero guagliunciello 'a 50 lire ca me deve doppo àvè fatto nu servizio o accattato 'o vino a d' 'o vinaio pe' papà. Accucchiavo ciente lire e ghieve a accattà 'e surdatine addu Barone, chillo ca venneve 'e pazzielle. Chiù strappatiello, cunvinceva a papà a me da na 500 lire pe' ghì 'o cinema cu 'e cumpagne. Nun m' 'o pozzo maje scurdà chillu primmo piezzo 'e carta cu ncoppa scritto: 500! ... E po' si teneve cocche prublema 'a scola, essa veneva e sistimave tutto coso. Quanna vota se preoccupava ca si me chiammava a coppa 'o balcone io nun rispunnevo, me ne fujevo cu 'e cumpagne, si no me faceva saglì 'a casa pe' fa 'e compite. ... Chella mana ca me scurreva nfronte si tenevo 'a freva, 'o termometro, 'a mmedecina, quann'accurtenza! "Nun scennere 'a coppa 'o lietto" diceva quanne lavava pe' terra, e cucenava, e me cuntava 'e storie d' 'e sante (devotissima) e d' 'a famiglia. Storie 'e guerre, storie 'e famme, storie 'e Napule. 
Peccato ca se n'è ghiuta accussì ampressa, ma pe' tutto chello ca hè fatto, grazie Mammà!

Antonio Iannaccone


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25/04/2013

Ve lo do io il 25 aprile.

Il 25 aprile festa della liberazione? di cosa? di aver continuato a permettere la colonizzazione della Napolitania? Giusto perchè vi si rischiari la mente ecco i 25 aprile che dovreste ricordare:


Aprile 1861

Il 22, il Cialdini invia al Garibaldi una lettera in cui afferma che da questo momento lo considererà suo nemico. La lettera è pubblicata sulla “Gazzetta di Torino”. Rivela, tra l’altro, che il Garibaldi prima dell’incontro di Teano aveva dato l’ordine ai suoi di accogliere i piemontesi a fucilate.

Il 23, Crocco ordina ai suoi uomini di disperdersi nel bosco di Monticchio e di raccogliersi a Lagopesole.

Intanto, in varie città, numerosi ex garibaldesi manifestano contro Cialdini.

Il 24, incalzato da circa quattro migliaia tra fanti e cavalleria piemontese, Crocco, nel bosco di

Monticchio, fraziona i suoi uomini in vari nuclei, comandati da Ninco Nanco, Mastronardi e Romaniello.

In tal modo sfugge all’accerchiamento. Poi si dirige verso Lagopesole, qui, il 25, è attaccato da un forte raggruppamento di guardie nazionali a cavallo comandate da Davide Mennuni.

Nei combattimenti sono catturati 71 insorti. Di essi 15 sono immediatamente fucilati, gli altri, portati nei paesi d’origine, sono fucilati nella piazza del paese e lasciati insepolti per ammonimento.

Tutte le autorità locali sono esautorate e sostituite da ufficiali piemontesi.

Nel Salento, a Vernole, a S. Pietro in Lama e a Minervino, la popolazione assale le guardie nazionali e le disarma.

Il 25, in Sicilia, a Mistretta, sono assassinati il comandante della locale guardia nazionale e cinque possidenti. Il capitano Albèri, al comando della 3ª compagnia bersaglieri, facente parte di una colonna mobile, sorprende, in un casolare nei pressi di Bivona d'Agrigento un sottufficiale dei carabinieri che, sotto la minaccia di un revolver, tiene alcune donne inginocchiate, mentre i militari rubano dai cassetti gli oggetti d’oro che trovano.

A Napoli è condannato il direttore del giornale “La pietra infernale”, Gervasi, a tre mesi di carcere e a 400 ducati di multa. La sera, contro le imposizioni piemontesi, si ha anche uno sciopero di circa 600 cuochi d'alberghi e trattorie napoletane.

Sempre il 25, a Napoli, lo Spaventa emana una circolare: le guardie nazionali sono riordinatesecondo le leggi piemontesi e possono operare solo nell’ambito dei singoli Comuni. Il giorno dopo,a Napoli, gli insorti assaltano il comando della polizia, dove lo Spaventa riesce a salvarsi nascondendosi in un armadio.



 

Aprile 1863

 

Il 25, nel bosco di Lagopesole, il 2° battaglione bersaglieri, una compagnia del 62° fanteria e reparti di guardie nazionali compiono un rastrellamento: del gruppo di Ninco-Nanco 15 insorti sono uccisi e 23 catturati. Frattanto anche sui versanti del Gargano sono fatti altri numerosi rastrellamenti.

 

La vasta operazione avviene perché i piemontesi hanno avuto notizia di un prossimo sbarco di epiroti e di ufficiali napolitani arruolati dai comitati legittimisti con la complicità del console austriaco di Valona. Il piroscafo è bloccato vicino alle coste pugliesi e tutti i componenti della spedizione sono deportati nei campi di concentramento in Piemonte.

 

Verso gli ultimi giorni del mese, il vapore Monarchique delle Messageries Françaises, in servizio tra Marsiglia e Civitavecchia, costretto ad entrare nel porto di Genova per riparare un guasto, è perquisito. A bordo sono trovate varie casse d'armi e munizioni destinate alla resistenza napolitana.

 


 

Aprile 1870

Imtorno al 25 di aprile, intuita la prossima invasione savojarda anche nello Stato pontificio, Francesco II, insieme a Maria Sofia, lascia Roma per Parigi. Nella capitale francese i sovrani conducono una vita molto ritirata e frequentano solo le sorelle della Regina e il loro ex banchiere Rothschild che ha seguito la famiglia reale in esilio. La famiglia Rothschild era divisa in tre rami: Londra, Parigi e Napoli,cioè nei tre Stati economicamente più importanti. L'invasione piemontese costringe il ramo napoletano ad abbandonare Napoli a causa della sopravvenuta decadenza economica.

 

Eccoli i 25 aprile che dovete ricordare.

23:52 Scritto da tonyan1 in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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24/04/2013

Catalunya e Napolitania insieme per l'indipendenza!

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Napoli, 19 aprile 2013

Il Movimento Indipendentista dei Patrioti Napolitani formatosi come FLN, intende pronunciarsi sull’indipendentismo come soluzione ai problemi socio-economici delle popolazioni europee. A questo scopo ha invitato a Napoli alcuni parlamentari catalani, prossimi al referendum sull’indipendenza della Catalogna, per esprimersi in merito all’idea che condividiamo. Saranno nostri ospiti presso l’Hotel Ferdinando II di Via Foria, Napoli.

La conferenza, che avrà per titolo “L’indipendenza in Europa” si terrà sabato 4 maggio e dopo una presentazione del Dott. Antonio Pagano e del Portavoce di FLN Antonio Iannaccone, ascolteremo il discorso del Portavoce del Parlamento catalano Alfonso Lopez Tona, accompagnato da Jordi Mirò.

Per ulteriori informazioni contattare FLN alla mail: segreteria.fln@napolitania.com

Il Consiglio Direttivo

Il Portavoce
Antonio Iannaccone

da: http://fln.napolitania.com/2013/04/19/i-membri-del-parlam...

09:00 Scritto da tonyan1 in indipendenza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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