L’intervista di Napolitania

In occasione di un ritrovo identitario che si svolgerà a Napoli il prossimo sabato, 12 settembre 2015, NAPOLITANIA ha effettuato delle interviste ad alcuni personaggi della napoletanità conosciuti nell’ambiente meridionalista e indipendentista o comunque dell’identità napolitana.

Quì di seguito viene riportato una serie di domande fatte a Nando Dicè presidente di Insorgenza Civile.

dicè

 

NAPOLITANIA: Signor Dice’ lei parteciperà alla Marcia Identitaria che si terrà sabato a Napoli? Come si svolgerà?

Dicè: La chiamano “Marcia Identitaria”, la fanno a Napoli…posso mai mancare? Logicamente si, se mancherò sarà solo per cause indipendenti dalla mia volontà. Come si svolgerà? Non conosco i dettagli perché credo sia il primo evento organizzato da una nuova generazione di meridionalisti, ma credo che gli organizzatori sapranno risponderle meglio di me.

NAPOLITANIA: Ha organizzato o preso parte già ad altre iniziative indipendentiste del genere?

 

Dicè: La terminologia è foriera di confusione, “iniziative indipendentiste” come vere e proprie manifestazioni di volontà politica di indipendenza che hanno avuto risalto e successo ce ne sono state poche, molte di più in Sicilia che a Napoli o nella Napolitania come direbbe lei. Se per “iniziative indipendentiste” si intendo le infinite sfaccettature del meridionalismo che non hanno mai posto il paletto ideologico all’ipotesi indipendenza, beh, quasi tutte.

NAPOLITANIA: E’ facile convincere i napoletani a pensare di essere indipendenti?

Dicè: Nulla è facile, il condizionamento culturale è profondo e sino a pochi anni fa la consapevolezza storica della realtà era ignorata da tutti. Quello che per un uomo significa libertà, per i popoli significa indipendenza. O torniamo ad essere popolo…ed a quel punto tutto va di conseguenza o sosteniamo la proposta politica della massima autogestione, sperando che con l’esempio pratico, l’ipotesi indipendenza dimostri, più che racconti, come deve essere il futuro. Altre strade non ce ne sono.

NAPOLITANIA: Quanto tempo è che ha costituito il suo movimento?

Dicè: Non lo costituì io, cmq Insorgenza esiste come forma aggregativa non politica dal 2007.

NAPOLITANIA: Crede veramente che uno stato napolitano indipendente dall’italia sia autosufficiente?

Dicè: L’Indipendenza non è l’isolazionismo, ma il tendere al massimo possibile di sostenibilità la produzione interna, basandosi sulle regole delle proprie risorse e non su quelle delle esigenze della mono produttività volta dalla globalizzazione. Gli uomini, come i popoli, da soli muoiono.

NAPOLITANIA: In poche parole dica perchè un napoletano dovrebbe prendere parte alla marcia di sabato?

Dicè: Per l’orgoglio di poter rivendicare di essere se stesso, sarebbe meglio che si manifestasse anche per dire cosa si propone… ma qui il discorso è lungo.

NAPOLITANIA: Grazie e in bocca al lupo.

 

(Il servizio delle interviste purtroppo è stato compromesso. Ci sarebbero state nei prossimi giorni altre interviste come questa anche con registrazioni video, ma c’è stato chi ha pensato di far proprio questo servizio postando sul proprio profilo fb una video intervista con le stesse domande che Napolitania doveva pubblicare.)

L’intervista di Napolitaniaultima modifica: 2015-09-06T00:23:02+00:00da tonyan1
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