Perche’ siamo colonia?

di Luigi Ferrara

napolitania.PNGDEFINIZIONE e COMMENTI – Colonia, in diritto internazionale, si intende un territorio la cui sovranità non appartiene alla popolazione autoctona (duosiciliani o napoletani e siciliani) ma ad uno stato straniero che lo occupa militarmente (piemontesi), ne utilizza le risorse naturali (forza lavoro, cervelli, estrazione di petrolio e gas in Sicilia, Puglia, Lucania e Calabria) e lo amministra con un ordinamento giuridico particolare (mafia e clientelismo, una democrazia fasulla) in base al quale i diritti delle popolazioni autoctone non sono equiparati a quelli dei cittadini dello stato occupante (l’emigrata, la malasanita’, la sicurezza, il diritto alla salute ed alla vita, al “Sud Italia” i diritti sono privilegio di pochi, i diritti si barattono per massimare il profit degli industriali del centro-nord, mentre al centro-nord, sono cosa di fatto).

LA NOSTRA SITUAZIONE ATTUALE

DIRITTI e DOVERI – La cittadinanza italiana implica diritti e doveri, i cittadini italiani che popolano il “Sud Italia” (non siamo sud di nessuno ma Napolitania e Sicilia) vedo da 150 anni i loro diritti fondamentali elusi, oggi per tante zone del “Sud Italia” il diritto alla salute ed alla vita viene calpestato dalla simbiosi stato-capitalismo selvaggio-mafie per fini economici che arricchiscono esclusivamente una parte dell’Italia, quella del nord. Cosi come il diritto al lavoro che come nel caso piu’ eclatante della ILVA di Taranto, politica locale e nazionale baratta questo diritto con il diritto alla salute dei lavoratori e delle popolazioni che vivono nelle vicinanze dell’ILVA, per non parlare della catasfrofe ecologica di proprozione bibliche che l’ecomafia ha prodotto in Campania.

C’è da ricordare che gli abitanti del “Sud Italia” in maggioranza adiempono ai loro doveri verso la comunità e lo stato allo stesso modo come gli abitanti del centro-nord, anche se costretti a pagare doppie tasse in forma di pizzo alle mafie o con “mazzette” o altre prestazioni di altra natura per vedersi i loro diritti rispettati.

DEMOCRAZIA – le elezioni sono una farsa, se prima esisteva un voto di scambio ora esiste una compravendita di voti. Gli aventi diritto al voto della Napolitania e della Sicilia sono costretti a scegliere sempre tra il minor dei mali e quasi sempre partiti nazionali con la loro base di potere a nord o partiti locali asserviti al potere politico-economico del nord. Una cifra impressionante è che solo il 30% degli eletti in Napolitania e Sicilia sono “meridionali” (cioe’ napolitani o siciliani).

CONSUMATORI – l’80% dei beni di consumo venduti in Napolitania ed in Sicilia sono importati dal centro-nord. Spesso la filiera alimentare parte proprio dal “Sud Italia”, dove alimenti di alta qualità vengono prodotti e svenduti e no venduti dai piccoli e medii coltivatori alle grande imprese del centro-nord che con il ricatto danno una miseria ai coltivatori della Napolitania e la Sicilia, il ricatto consiste nel fatto che se i coltivatori napolitani e siciliani non vedono a quei prezzi che le grandi imprese del centro-nord impongono queste imprese comprano di prodotti esteri di bassa qualità ed a bassissimo prezzo. Questa si chiama globalizzazione da un lato ma concorrenza sleale da l’altro, le industrie usano la globalizzazione per mettere in moto la guerra trai poveri e quindi massimizzare il loro profit, dall’altro lato i coltivatori nostrani svendono i loro prodotti per non essere chiusi fuori dal mercato, i consumatori pagana il prezzo per il prodotto pregiato anche se è stato pagato alla fonte come un prodotto a basso prezzo.

RISPARMIATORI – non esistendo più una solo banca napolitana o siciliana, i nostri risparmi vanno a finanziare le banche del centro-nord, che a loro volta finanziano l’apparato produttivo industriale del centro-nord, circolo vizioso o catch-22.

INFRASTRUtTURE – utilizziamo malfunzionanti o obsolete infrastrutture realizzate dal apparato produttivo industriale del centro-nord, i grandi appalti sono appannaggio delle multinazionali del centro-nord, spesso se utilizziamo infrastrutture a pagamento i ricavati vanno ad arricchire imprese del centro-nord o allo sviluppo di nuove infrastrutture sempre a centro-nord. Esiste un drenaggio di risorse economiche sui servizi dal “Sud Italia” verso il centro-nord.

RISORSE ENERGETICHE – La rete energetica nazionale è a senso unico il surplus energetico del “Sud Italia” alimenta la rete energetica del centro-nord, ma il surplus del centro-nord non viene immesso nella rete energetica del “Sud Italia”, ma venduto all’estero, questo provoca disagi nelle ore di peak alle nostre poche industrie ed agli abitanti ci tante aree. La Napolitania e la Sicilia contribuiscono con l’estrazione di petrolio al 7% del fabbisogno italiano.

Se Napolitania e Sicilia fossero nazioni indipendenti in questo caso federate, con il petrolio estratto in terra nostra il nostro fabbisogno sarebbe soddisfatto per piu’ del 40%, questa cifra deve essere messa a confronto con il fabbisogno che noi soddisfiamo nell’Italia unita del 7%. Poi ci sono le estrazioni di gas e da altre fonti, anche queste molto consistenti ma che il nord divora. I popoli napolitani e siciliani di queste estrazioni non vedono una euro, anzi subiscono i danni ambientali e quindi alla salute che barattono con qualche posto di lavor. Volete incazzarvi di più leggte anche qui (http://www.facebook.com/note.php?note_id=432679598887).

ASSICURATI – obbligati a sottostare al razzismo delle compagnie assicuratrici settentrionali.

TUTORI DELL’ORDINE E FORZE ARMATE – In nessun paese occidentale, gli abitanti di una determinata area geografica sono mai stati USATI come carne da macello cosi come i napolitani ed i siciliani. Guerre inutili, guerre utili come quella contro le mafie, missioni di pace ed altro; oltre il 70% del personale delle forze dell’ordine e delle forze armate sono napolitani e siciliani.

Perche’ siamo colonia?ultima modifica: 2011-02-25T22:49:49+00:00da tonyan1
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