Se il Partito del Sud (quello vero) non ci fosse andrebbe inventato, qui ed ora.

Di Erasmo Vecchio Vice Coord. Nazionale del Partito del Sud Cari amici, la lauta cena di ieri sera tra Berlusconi e un manipolo di politici meridionali, soprattutto siciliani, fa capire che il “banchetto” è cominciato. Guarda caso la cena è avvenuta al ristorante romano “capricci siciliani”. Attingere a piene mani sui fondi FAS (fondi per le aree sottosviluppate) e PAR … Continua a leggere

Continuamo a dire ciò che pensiamo da uomini liberi, trovando nell’attuale teatrino politico sul Sud, nuovi stimoli per alimentare la nostra rabbia.

Di Erasmo Vecchio Vice Coord. Nazionale del Partito del Sud Cari amici, Vi invito a leggere il severo giudizio del Cardinale Martino. Un giudizio sintetizzato nella frase: “solo adesso si ricordano del Sud ? Vergogna !”, che si riferisce alle gravi responsabilità di molti meridionali presenti nella politica e nelle istituzioni che hanno tradito il proprio popolo, svendendo per i … Continua a leggere

Scuola e Università: mai più con un partito alleato della Lega.

da: http://campaniarrabbiata.blogspot.com/ Negli ultimi giorni la politica è tornata a parlare – e non di certo ad occuparsi – di una parola che i media nazionali avevano dimenticato da tempo, quella di Sud. Di certo non ci incanta la strumentalità con cui l’astuto Lombardo sta facendo pressione sul governo per questioni interne alla Sicilia, ma – semmai – vanno fatte … Continua a leggere

Scuola, parla il maestro D’Orta: dalla lega

NAPOLI (28 luglio) – Non ha dubbi Marcello D’Orta, il maestro napoletano autore del libro «Io speriamo che me la cavo», oltre un milione di volumi venduti: l’ultima uscita della Lega in Commissione Cultura, inserire nella riforma della scuola un test per gli insegnanti dal quale emerga la loro conoscenza della storia, delle tradizioni e del dialetto della regione in … Continua a leggere

Quei massoni britannici che finanziarono i Mille.

Fonte: IL GIORNALE DI BRESCIA del 27.07.2009 Quei massoni britannici che finanziarono i Mille. Lo storico Aldo Mola: «Dai presbiteriani scozzesi tre milioni di franchi a Garibaldi. Doveva “sfrattare”anche il Papa» Nella spedizione dei Mille (nella foto di Giona Ogliari colorata a mano, reduci garibaldini bresciani) il ruolo della massoneria inglese fu determinante con un finanziamento di tre milioni di … Continua a leggere

“Meglio un popolo di straccioni che una colonia di pezzenti”

da: Indipendèntzia Telebisura “Meglio essere un popolo di – economicamente – straccioni che una colonia di pezzenti”, fu la risposta di A. Simon Mossa ai sardisiti che contestavano la sua posizione indipendentista, dicendogli che “saremmo stati un popolo di straccioni” se “lasciassimo” l’Italia. L’indipendenza politica della Sardegna ha da sempre avuto opposizione, tra gli unionisti autonomisti, asserendo che senza l’Italia … Continua a leggere

Test di dialetto per i professori

È bufera sulla proposta della Lega Test di dialetto per i professori da L’Unione Sarda.it mercoledì 29 luglio 2009 La proposta è ovviamente discriminatoria verso i cittadini italiani delle regioni meridionali (cos’altro ci si può aspettare dalla Lega Nord?) per diverse ragioni, la prima è che nel sistema scolastico italiano non è previsto l’insegnamento della storia a livello regionale né … Continua a leggere

Soldati napolitani nella guerra di Secessione americana

Non è questa la sede per affrontare la complessa problematica della guerra di secessione americana (1861-65). Sicuramente non è possibile accettare la volontà degli Stati del Sud del tempo di conservare un sistema sociale, che vincolava ancora la manovalanza negra in uno stato di schiavitù. Tuttavia, nello stesso tempo, non siamo disposti ad accettare la tesi bugiarda di un nord … Continua a leggere

I “Mille” Garibaldini: o in Sicilia o la Fame

da: http://partitodelsud.blogspot.com/   di P. Mazzocchi Negli anni ’70 ebbe inizio a Bergamo una curiosa polemica tra la sinistra bergamasca e il partito Liberale circa l’entità del “volontariato” dei Garibaldini bergamaschi. Il tutto cominciò dall’affermazione, da parte di un fervente sessantottino, che il conte Camozzi di Ranica, durante l’arruolamento dei volontari per la spedizione in Sicilia (1859) aveva imposto alle … Continua a leggere